L'acufene è un disturbo che colpisce milioni di persone, manifestandosi come un ronzio o un fischio persistente in assenza di stimoli esterni. Spesso, chi ne soffre sperimenta non solo un fastidio uditivo, ma anche stress, ansia e difficoltà di concentrazione che compromettono la qualità della vita.
Oggi, grazie alla ricerca scientifica pubblicata sulla prestigiosa rivista Argomenti di Otorinolaringoiatria Moderna (n. 1/2025), emerge una nuova speranza: il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal®.
Cos'è il Neurofeedback NeurOptimal®?
A differenza degli approcci tradizionali, NeurOptimal® non è un trattamento medico invasivo, ma un vero e proprio allenamento cerebrale. Questa tecnica si basa su tre principi cardine:
Autoregolazione: Il cervello impara a ottimizzare la propria attività.
Neuroplasticità: La capacità del sistema nervoso di cambiare e adattarsi.
Apprendimento: Il cervello abbandona schemi disfunzionali per favorire un funzionamento migliore.
I Risultati dello Studio Scientifico
La ricerca multicentrica condotta tra Palermo e Milano ha coinvolto un campione significativo di pazienti, monitorando i progressi dopo 30 sessioni di allenamento. I dati raccolti tramite test standardizzati (come il THI - Tinnitus Handicap Inventory) hanno mostrato risultati sorprendenti:
Riduzione dell'Handicap: Il 54% dei pazienti ha dichiarato un impatto dell'acufene nullo o lieve dopo il training, rispetto al 37% iniziale.
Miglioramento Emotivo: Si è registrata una significativa diminuzione dei livelli di depressione (-29%), ansia (-29%) e stress (-22%) correlati al disturbo.
Efficacia a Lungo Termine: I follow-up a 6, 12 e 24 mesi confermano che i benefici del trattamento tendono a mantenersi nel tempo.
Perché Scegliere questo Approccio da NeuFitLab?
Lo studio sottolinea come NeurOptimal® sia efficace perché agisce sulle reti neurali a livello centrale. Non si limita a cercare di "cancellare" il suono, ma educa il cervello a ridurne la percezione e l'attenzione verso di esso.
Si tratta di una metodologia non invasiva e indolore: durante la sessione, il paziente ascolta semplicemente della musica in totale relax. Il software rileva le incongruenze nell'attività elettrica cerebrale e invia un "feedback" (una micro-interruzione sonora) che permette al cervello di resettarsi e autoregolarsi.
Conclusioni
Come evidenziato dai ricercatori su Argomenti di Otorinolaringoiatria Moderna, il Neurofeedback Dinamico rappresenta un "valido aiuto per i pazienti affetti da acufene" , offrendo una via concreta per ritrovare il benessere psicofisico e migliorare la gestione quotidiana di questo complesso disturbo.


